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martedì 09 febbraio 2010 |
ALESSANDRIA-NOVARA 1-3 (0-2)
MARCATORI: Motta (N) 4' 1T (Rig); Lisuzzo (N) 34' 1T; Artico (A) 10' 2T (Rig); Bertani (N) 23' 2T
Doveva essere una partita di festa. E in parte lo è stata: sugli spalti, per esempio, dove la Curva Nord si è resa protagonista di una coreografia per la quale scrivere aggettivi sarebbe oltremodo riduttivo. Perchè per capire certe emozioni bisognava essere al Moccagatta e, soprattutto, essere tifosi del calcio e dell'Alessandria: uno spettacolo da serie A, con tanto di fuochi d'artificio. A festeggiare un'imminente promozione sembrava fosse l'Alessandria, non di sicuro un Novara che ha dimostrato solamente sul campo di essere la squadra che merita senza discutere il primo posto (neanche 600 i tifosi azzurri in Curva Sud). Che dire della partita? Troppo Novara, bravo, fortunato e aiutato da un arbitraggio allucinante: gli azzurri portano comunque via tre punti più che meritati perchè la formazione di Tesser è scesa in campo con una disposizione tattica perfetta e studiata in ogni minimo dettaglio per evitare di subire le ripartenze dei grigi. Primo tempo dove il Novara trova il gol dopo pochi minuti: rigore netto per un intervento di Servili su Ventola, ma l'attaccante scatta in posizione più che dubbia, tanto che tutta la squadra protesta. Ma la decisione è irrevocabile, e così Motta dagli undici metri non sbaglia, anche se rimangono le perplessità, sia sulla mancata espulsione dello stesso Servili, sia sulla battuta del numero 8 ospite, che si ferma al momento di calciare il penalty. L'Alessandria fatica a salire in cattedra e il Novara trova il raddoppio con una bella incornata di testa di Lisuzzo che mette la palla nell'angolino basso alla sinistra di Servili: Moccagatta gelato e partita sempre più in salita. Nel finale di primo tempo arriva il rosso diretto per Porcari, che stende Buglio a ridosso della trequarti campo con un brutto intervento. In avvio ripresa altro rigore, questa volta per l'Alessandria, brava a guadagnarselo con Buglio che viene strattonato vistosamente da Motta in area: dagli undici metri Artico non sbaglia. Poi dopo neanche un quarto d'ora Bertani scatta sul filo del fuorigioco, salta Servili e infila a porta vuota.
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